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Relazione finale progetto 7

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RENDICONTO FINALE SUL PROGETTO RIDUZIONE DELLA MORTALITÀ MATERNO-INFANTILE ED ATTIVITÀ EDUCATIVE E PREVENTIVE CONTRO LA DIFFUSIONE DELL’AIDS A DOUALA (CAMERUN)


Redattore : Dr. PIUBELLO Alberto, Supervisore medico del progetto

Contenuti :

Introduzione
Richiamo degli obiettivi fissati, attività programmate e risultati attesi
Svolgimento delle attvità
Tasso di realizzazione delle attività secondo gli indicatori obiettivamente verificabili
Commenti
Rendiconto finanziario
Prospettive

Data di pubblicazione : 28 dicembre 2004

Introduzione

La riduzione della mortalità materno-infantile ed il controllo della diffusione dell’AIDS sono due obiettivi prioritari degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e sono stati gli assi principali dell’azione del presente progetto.
I due centri sanitari di Bonaberi e Ndogpassi III sono state le strutture pilota per valutare l’impatto delle attività previste dal progetto in un contesto piú ampio.
L’eccellente copertura vaccinale dei due centri non trovava riscontri adeguati nella riduzione della mortalità materno infantile a causa dell’impossibilità di identificare molte gravidanze a rischio e della diffusione progressiva dell’epidemia di AIDS.
Per questi motivi abbiamo pensato ad introdurre una tecnica semplice ed a basso costo come l’ecografia ed iniziato un programma di educazione sessuale e screening dell’AIDS.
Gli indicatori d’impatto scelti potranno essere misurati tra un anno per avere un’idea più precisa della valenza delle attività intraprese ma i primi risultati ottenuti sono incoraggianti.
Le due azioni cardine del progetto si impiantano in un sistema sanitario già ben sviluppato ed efficiente garantendo l’autonomia finanziaria e la perennità delle attività intraprese quest’anno.
Grazie alla formazione dispensata da medici professionisti esiste già un nucleo di infermieri professionali capaci di diagnosticare le patologie ostetriche più semplici e di indirizzare le donne verso le strutture di livello superiore nei tempi e nei modi appropriati.
Le attività preventive sull’AIDS hanno visto una prima fase di educazione e sensibilizzazione delle popolazioni afferenti ai centri sanitari del Servizio Diocesano della Sanità di Douala; in seguito sono stati messi a disposizione i test di screening secondo l’algoritmo nazionale ed è stata impartita una formazione sulla prevenzione ed il trattamento delle malattie sessualmente trasmissibili e delle infezioni opportuniste da AIDS; infine è stato perfezionato il circuito di appoggio dei malati sieropositivi agli ospedali di Stato ed ai progetti di organismi come Medici senza Frontiere in attesa di avere delle strutture di trattamento dell’AIDS autonome.

Richiamo degli obiettivi fissati, attività programmate e risultati attesi

Obiettivi fissati

Obiettivo generale

Riduzione della mortalità materno-infantile nei quartieri di Nylon e Bonaberi a Douala

Obiettivi specifici

: Riduzione della mortalità materna da 126 a 63 x 100 000 nelle maternità di Bonaberi e Ndogpassi in 2 anni (riduzione del 50%)
OS2: Riduzione della mortalità infantile da 79 x 1000 a 60 x 1000 nelle maternità di Bonaberi e Ndogpassi in 2 anni
OS3: Stabilizzazione della prevalenza di SIDA al 12% nella popolazione target in 2 anni


Attività programmate:

1.Formazione in ecografia ostetrica
2.Esecuzione delle ecografie ostetriche e supervisione
3.Fornitura e istallazione di un ecografo
4.Manutenzione degli ecografi
5.Formazione e prevenzione dell’AIDS
6.12 conferenze sul tema dell’AIDS
7.Esecuzione dei test di screening per l’AIDS
8.Analisi dei risultati

Risultati attesi:

Riduzione della mortalità materna del 50% nella popolazione target servita dalle maternità del progetto
Riduzione della mortalità infantile del 25% nella popolazione target servita dalle maternità del progetto
Stabilizzazione della progressione dell’epidemia di AIDS nella popolazione target


Svolgimento delle attvità

1.Formazione in ecografia ostetrica (resp. Dr Angela Agogho e Dr Igor Kolesnikov)
Un corso di ecografia intensivo si è svolto al dispensario maternità St Albert Le grand di Bonaberi per il personale ostetrico delle due maternità del progetto.
Tale corso ha visto pure la partecipazione di un ostetrico della città di Bafoussam le cui strutture sanitarie diocesane sono interessate a ripetere l’azione del progetto.

2.Esecuzione delle ecografie ostetriche e supervisione (resp. Dr Igor Kolesnikov)
Le ecografie vengono attualmente eseguite sotto la supervisione del Dr Kolesnikov, chirurgo del Servizio Diocesano della Sanità di Douala con un ritmo di 10 al giorno.

3.Fornitura e istallazione di un ecografo
Eseguita dal Dr Stafano Gatto dal 22 al 29 aprile 2004 alla maternità del dispensario Misericorde di Ndogpassi III

4.Manutenzione degli ecografi (resp. Sig. Joseph Chime)
Assicurata con cadenza mensile dai sigg. Joseph Chime (responsabile Poly-Tech Services) e Pascal Mohma (responsabile ETS Packson)

5. Formazione del personale sanitario sulla prevenzione dell’AIDS (resp. Dr Alberto Piubello)
Assicurata in 8 centri sanitari di Douala con cadenza settimanale

6. Conferenze con tema AIDS (resp. Dr Alberto Piubello)

Le conferenze sono state effetuate per il personale incaricato a sua volta della diffusione capillare delle informazioni presso la popolazione.

Popolazione Target
Associazione Espoir et Vie: associazione composta da persone sieropositive incaricata delle visite a domicilio dei pazienti identificati dai centri sanitari del Servizio Diocesano della Sanità di Douala
Personale sanitario del Servizio Diocesano della Sanità di Douala
Insegnanti delle scuole primarie e secondarie dell’Arcidiocesi di Douala
Liceo Cité des Palmiers (in collaborazione con il Rotary Club di Douala)
Maison des jeunes et cultures: associazione impegnata nella formazione ed educazione giovanile nei quartieri di Douala
Associazione femminile Elat-Minem Bonaberi

Date temi e presenze alle conferenze:
6 luglio 2004 - Associazione Espoir et Vie: “Fondamenti scientifici ed epidemiologia dell’AIDS” (30 partecipanti)
30 luglio 2004 – Maison des jeunes et cultures«scientifici ed epidemiologia dell’AIDS ” (100 partecipanti)
26 agosto 2004: Personale sanitario del Servizio Diocesano della Sanità di Douala: “Assistenza alla donna incinta sieropositiva” (50 partecipanti)
28 settembre 2004Associazione Espoir et Vie«di trasmissione e metodi di prevenzione dell’AIDS»(20 partecipanti)
4 ottobre 2004: Giornata nazionale dell’insegnante: Insegnanti delle scuole primarie e secondarie dell’Arcidiocesi di Douala: “Fondamenti scientifici ed epidemiologia dell’AIDS” (120 partecipanti)
23 ottobre 2004: Liceo Cité des Palmiers (in collaborazione con il Rotary Club di Douala) “Fondamenti scientifici ed epidemiologia dell’AIDS” (120 partecipanti) (300 partecipanti)
28 ottobre 2004 Personale sanitario del Servizio Diocesano della Sanità di Douala: “Epidemiologia dell’AIDS a Douala – algoritmi corretti dei test di screening”
30 novembre 2004Associazione Espoir et Vie«della persona sieropositiva» (25 partecipanti)
1 dicembre 2004 - Giornata Mondiale sull’AIDSMaison des jeunes et cultures«donne e le ragazze di fronte all’AIDS». (250 partecipanti – intervista a Radio Nostalgie e Sweet FM (quarto e secondo network privati di Douala) ed al quotidiano Le Messager (secondo quotidiano nazionale).
17 dicembre 2004- Associazione femminile Elat-Minem Bonaberi (Comune di Bonaberi) :”L’impegno della donna nella lotta all’AIDS”

7.Test di screening dell’AIDS eseguiti (media annuale) (resp. Dr Alberto Piubello)

2002: 600
2003: 1864
2004: 4000

8.Analisi dei risultati(resp. Dr Alberto Piubello, M André Youmbissie, M. Raphael Takougang)

I dati sulla mortalità materno – infantile sono stati desunti dai registri delle maternità rispettive; i dati sulla prevalenza dell’AIDS nelle donne incinte dei quartieri interessati al progetto sono tratti dal sistema di sorveglianza epidemiologica del Servizio Diocesano della Sanità di Douala.

Tasso di realizzazione delle attività secondo gli indicatori obiettivamente verificabili
riduzione della mortalità materno-infantile
attività educative e preventive contro la diffusione dell’AIDS

Mortalità materna

Donne incinte assistite da personale qualificato (dato nazionale) : 60 % (WHO 1994-1997)
Mortalità materna (dato nazionale aggiornato): 730 x 100 000 nati vivi [WHO (WHR2004)/UNICEF)
Mortalità materna attesa nelle strutture di primo livello (30% del dato globale): 219 x 100 000

Nascite assistite da personale qualificato (Bonaberi e Ndogpassi) : 6050/7787: 77,6 (+17,6 % rispetto al dato nazionale)
Mortalità materna (Bonaberi e Ndogpassi) : 0/3293

Mortalità neonatale

Mortalità neonatale (dato nazionale): 37 ‰ (Rapporto sulla sanità in Camerun 1998)

Mortalità neonatale (Bonaberi e Ndogpassi) : 23/3293 (7 ‰) (-30 ‰ rispetto al dato nazionale)


Nota: il dato sulla mortalità infantile potrà essere ricavato tra un anno sulla coorte dei 3293 bambini seguiti fino ad un anno

Prevalenza del virus HIV nella popolazione target (donne incinte)

Nota: il rapporto UNAIDS 2004 ha rivisto i dati di prevalenza mondiali del precedente rapporto del 2002 utilizzando dei sistemi statistici piú accurati.
In base all’ultimo rapporto del 2004 i dati per il Camerun sono i seguenti:
prevalenza nazionale 2003: 6,9 % (intervallo: 4,9-9,8)
prevalenza nazionale nelle donne incinte 2002: 6,98 %
prevalenza nel quartiere di Bonaberi nelle donne incinte 2002: 16 %

Prevalenza nelle donne incinte della maternità di Ndogpassi III (2004) : 6,7 % (- 0,28 % rispetto al dato nazionale)

Prevalenza nelle donne incinte della maternità di Bonaberi (2004) : 8 % (- 8 % rispetto al dato UNAIDS del 2002)

(Analisi su 646 test su donne incinte afferenti alle maternità di Ndogpassi III e Bonaberi nel periodo 22 luglio-22 dicembre 2004)

Commenti

Gli indicatori di impatto si misurano in un’arco di tempo che va dai 2 ai 5 anni dopo l’azione intrapresa per modificarli per cui i dati presentati sono preliminari.
Si osserva comunque una mortalità materna uguale a 0 rispetto alle 7 morti attese sul totale dei parti effetuati.
Il follow-up del 77,6% delle donne attese nelle due strutture del progetto va considerato un dato più che incoraggiante in rapporto alla media nazionale del 60% ed alle diffioltà poste dal movimento delle popolazioni,dal cattivo stato delle vie di comunicazione e dall’insufficiente informazione delle donne.
L’alto tasso di visite prenatali con l’esecuzione dei più comuni esami di screnning delle patologie della gravidanza e con la vaccinazione sistematica delle madri unito alle attività di ecografia ha permesso di registare un lusinghiero 0 nella casella della mortalità materna.
Per quanto riguarda la mortalità infantile, il dato sarà disponibile tra un anno, essendo questo l’arco di tempo necessario alla valutazione: i bambini nati quest’anno saranno seguiti con le visite post natali.
In attesa di questa valutazione possiamo comunque rilevare la riduzione della mortalità neonatale dal 37 al 7‰ grazie alle attività del progetto.
Le attività educative e preventive sull’AIDS hanno parmesso una stabilizzazione dell’epidemia nel quartiere di Ndogpassi ed una netta riduzione nel quartiere di Bonaberi che aveva il tasso di prevalenza più elevato della città essendo un quartiere popolare ad alto tasso di immigrazione rurale e con una copertura sanitaria più deficitaria.
L’aumento progressivo dei test di screening è indice della buona ricettività della popolazione ai messaggi preventivi trasmessi.

Prospettive
Le attività del progetto hanno iniziato un circolo virtuoso che ha tutte le basi per mantenersi tecnicamente ed economicamente.
La tappa successiva per la riduzione della mortalità materno-infantile sarà la messa a punto dei trattamenti per la prevenzione della trasmissione dalla madre al figlio dell’AIDS e la terapia delle madri e dei bambini sieropositivi che è attualmente assicurata da un numero limitato di strutture statali.



aggiornato il 10 maggio 2011 | info@ilfaroonlus.it

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