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Progetti realizzati > Progetti di sostegno e autonomia
PROGETTO CIAD III°
LOCALITA': provincia di Sahr
ENTE RESPONSABILE: AES-CCC, CVX (CGA), Il Faro
DESCRIZIONE RIASSUNTIVA: progetto socio-sanitario di medio termine che prevede:
- finanziamento del Centro di formazione di Tate Moè
- realizzazione di un impianto fotovoltaico (I trance) e una pompa per l’approvigionamento dell’acqua presso l’Ospedale di Maingara’
RESPONSABILI: Giovanni Michelotto (AES), Ennio Guido (Il Faro) Francesco Marinoni (CVX)
COSTO DEL PROGETTO: 30.000 Euro di cui 10.000 a carico de Il Faro
TEMPO DI REALIZZAZIONE: 2008-2009
In ricordo di padre Benvenuto Mendeni ma soprattutto per continuare la sua opera si riunisce il 21 Gennaio 2005 un gruppo di suoi amici rappresentanti dell’Istituto Aloisianum (il rettore padre Boroni),dell’Antonianum (Francesco Marinoni e Claudio Gobbin) dell’Associazione AES-ONG (Giovanni Michelotto e Ilario Salata) e della sezione Padova de Il Faro (Ennio Guido).Si decide in questa occasione di realizzare nell’arco di tre anni in CIAD un progetto del quale qui di seguito riportiamo una relazione della visita effettuata nel mese di gennaio.
Come già comunicato ad alcuni di voi, la visita in Ciad è stata alquanto positiva.
Il progetto Kiabè prosegue abbastanza bene anche se con qualche modifica sul piano programmatico.
Come sapete il progetto, oltre alle attività di animazione e formazione, prevedeva la costruzione di 3 granai comunitari per lo stoccaggio dei cereali e la realizzazione di 6 pozzi per l’approvvigionamento dell’acqua destinata al consumo umano, all’allevamento e all’orticoltura.
Purtroppo, per cause varie, in particolare la coincidenza del periodo delle piogge ed alcuni gravi fatti politici, hanno fatto sì che l’inizio dei lavori slittassero al mese di dicembre 2006.
A seguito della nostra visita abbiamo comunque potuto constatare la realizzazione di tre pozzi nei villaggi di: Nguiriri 1 e Nguriri 2 e Kemerimbè,; altri pozzi sono in fase di completamento rispettivamente nei villaggi di: Mahi Carre e Kaimanembè, mentre un sesto pozzo dovrebbe essere prossimamente realizzato nel villaggio di Ndjoukou.
Granai comunitari
Migliore è la situazione per quanto riguarda la costruzione dei granai comunitari.
Grazie alle minori spese effettuate per la realizzazione dei pozzi, per il fatto che le falde freatiche sono state trovate ad una quota più alta di quanto inizialmente previsto, nel periodo in esame sono stati realizzati ben quattro granai anziché i tre previsti dal programma, mentre un quinto è in fase di realizzazione. I granai sono stati realizzati nei villaggi di: Pourrì, Mourai, Kemrimbè e Nguriri 2 mentre nel villaggio di Slow Down è in fase di realizzazione.
La presenza dei granai sta piano piano galvanizzando un po’ tutta la popolazione dei villaggi, in quanto chi ha avuto la fortuna di averlo realizzato per primo si è già accorto della loro importanza sotto l’aspetto economico..
Centro di formazione di Tate Moè
Il Centro di Tate Moè lo possiamo considerare il nostro fiore all’occhiello, in quanto, grazie al Direttore padre Manolo, le attività sono state portate avanti con grande slancio ed entusiasmo.
Il mese di febbraio è terminato il ciclo di formazione per dieci famiglie e con il mese di marzo entreranno al Centro per un periodo di 15 giorni, le famiglie che hanno terminato l’esperienza nel gennaio 2006. Questo periodo, ritenuto molto importante, serve per fare un breve aggiornamento di quanto in precedenza appreso.
Con il mese di aprile poi, entreranno altre 12 famiglie,ognuna scelta in un villaggio diverso per riprendere un nuovo ciclo di formazione.
Ospedali
La missione è servita poi per fare visita a ben tre ospedali privi di corrente elettrica e di acqua potabile.
Nel primo, l’ospedale di Maingarà, dove opera l’amico Alberto Chiappa, abbiamo rilevato tutte le strumentazioni e apparati elettrici attualmente funzionanti con un vecchio gruppo elettrogeno, per alimentarli in futuro con un impianto fotovoltaico.
Con l’occasione si pensa di installare anche una pompa per l’approvvigionamento dell’acqua alimentata
dallo stesso impianto.
Per la realizzazione dell’impianto di tutto l’ospedale si prevede una spesa tra i 40 ed i 50.000 Euro, spedizioni comprese.
Naturalmente non abbiamo fatto alcuna promessa, se non quella di cercare di realizzare una prima trance nel reparto che loro ritengono prioritario.
L’idea è piaciuta molto alla Dott.ssa. Lidia, responsabile dell’ospedale, e al BELACD che ne hanno approfittato per chiederci di fare un progetto simile anche nell’ospedale di Moisalà, 190 chilometri a sud di Sarh. I finanziamenti per questo secondo impianto saranno chiesti alla Misereo tedesca.
Durante il viaggio di ritorno a N’Djamena abbiamo fatto tappa a Dobà, dove esiste un ospedale attualmente privo di personale medico e carente di apparecchiature medicali e per questo il Vescovo Mons. Russo ha chiesto collaborazione al dott. Massimo Dal Bianco, direttore del reparto di urologia dell’ospedale S. Antonio di Padova.
Anche in questo caso abbiamo fatto visita ai vari reparti e annottato tutte le richieste fatteci per portarle poi all’Ordine dei medici di Padova.
Tornando al “NOSTRO” ospedale di Maingarà, ritengo sia fattibile, almeno per il momento, impegnarsi per la realizzazione di una prima parte dell’impianto fotovoltaico e delle pompe per l’approvvigionamento dell’acqua, con una spesa prevista in circa 25.000 Euro, spedizione compresa.
Con questo impianto avrebbero l’energia elettrica negli ambulatori e nella clinica dove vengono effettuati i ricoveri.
Si tratta di un impianto composto da 22 pannelli da 125 W, dei relativi trasformatori, raddrizzatori, batterie,
cavi e quanto altro necessario.
Altra richiesta che ci è stata fatta dagli amici dell’ospedale di Maingarà è una collaborazione sotto l’aspetto medico. La necessità di qualche attrezzatura in più. Loro non hanno la possibilità di partecipare a seminari o incontri tecnici di aggiornamento. Per questo chiedono visite in loco da parte di medici di un po’ tutte le specializzazioni per potersi confrontare ed avere consigli utili a migliorare il loro lavoro. A voi ……!
Giovanni Michelotto