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PROGETTO 7
RIDUZIONE DELLA MORTALITÀ MATERNO-INFANTILE ED ATTIVITÀ EDUCATIVE E PREVENTIVE CONTRO LA DIFFUSIONE DELL’AIDS A DOUALA (CAMERUN)
LOCALITA': DOUALA CAMERUN
ENTE RESPONSABILE: ASSOCIAZIONE IL FARO VILLORBA TREVISO ITALIA, ASSOCIATION HUMANITAIRE SOLIDARITE' DOUALA CAMREUN
DESCRIZIONE RIASSUNTIVA La riduzione della mortalità materno-infantile ed il controllo della diffusione dell’AIDS sono due obiettivi prioritari degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e sono stati gli assi principali dell’azione del presente progetto.
I due centri sanitari di Bonaberi e Ndogpassi III sono state le strutture pilota per valutare l’impatto delle attività previste dal progetto in un contesto piú ampio.
L’eccellente copertura vaccinale dei due centri non trovava riscontri adeguati nella riduzione della mortalità materno infantile a causa dell’impossibilità di identificare molte gravidanze a rischio e della diffusione progressiva dell’epidemia di AIDS.
Per questi motivi abbiamo pensato ad introdurre una tecnica semplice ed a basso costo come l’ecografia ed iniziato un programma di educazione sessuale e screening dell’AIDS.
Gli indicatori d’impatto scelti potranno essere misurati tra un anno per avere un’idea più precisa della valenza delle attività intraprese ma i primi risultati ottenuti sono incoraggianti.
Le due azioni cardine del progetto si impiantano in un sistema sanitario già ben sviluppato ed efficiente garantendo l’autonomia finanziaria e la perennità delle attività intraprese quest’anno.
Grazie alla formazione dispensata da medici professionisti esiste già un nucleo di infermieri professionali capaci di diagnosticare le patologie ostetriche più semplici e di indirizzare le donne verso le strutture di livello superiore nei tempi e nei modi appropriati.
Le attività preventive sull’AIDS hanno visto una prima fase di educazione e sensibilizzazione delle popolazioni afferenti ai centri sanitari del Servizio Diocesano della Sanità di Douala; in seguito sono stati messi a disposizione i test di screening secondo l’algoritmo nazionale ed è stata impartita una formazione sulla prevenzione ed il trattamento delle malattie sessualmente trasmissibili e delle infezioni opportuniste da AIDS; infine è stato perfezionato il circuito di appoggio dei malati sieropositivi agli ospedali di Stato ed ai progetti di organismi come Medici senza Frontiere in attesa di avere delle strutture di trattamento dell’AIDS autonome.
VOLONTARI: Dr Gatto Stefano
RESPONSABILI: Dr Alberto Piubello (associazione Humanitaire), Dr Gatto Stefano (Il Faro)
COSTO DEL PROGETTO: con il contributo della Regione Veneto
TEMPO DI REALIZZAZIONE: 2002-2004
La relazione conclusiva del progetto