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11 gennaio 2011
Carissime/i,
scrivo una mail collettiva perchè le comunicazioni sono state frammentarie
con molti di voi in queste ore difficili ed i giornali italiani hanno dedicato poche righe agli avvenimenti.
Venerdi sera un commando di Al Qaida nel Maghreb Islamico ha rapito due
giovani francesi in un ristorante a 100 m da casa mia; ho sentito rumori e trambusto ma non pensavo ad un'azione simile nel cuore della capitale.
E' stata condotta da Abu Zeid il più brutale e sanguinario capo di AQMI,
responsabile di vari rapimenti l'anno scorso e della decapitazione di due ostaggi. Pensare che è passato davanti al cancello di casa non mi ha lasciato del tutto tranquillo!
E poi sono iniziate le ore di angoscia perchè ero sicuro che il commando
avrebbe preso la direzione del Mali in una regione desertica dove c'era una squadra dei miei collaboratori. Li hanno incrociati appena dopo uno scontro a fuoco che ha lasciato 3 militari nigerini morti ed un ferito che è stato raccolto da loro... solo dopo alcune ore sono riuscito a contattarli e per fortuna sono rientrati a Niamey.
ella notte di sabato, un'operazione guidata dall'esercito francese per via
aerea ha reperito le macchine del commando ed ha aperto il fuoco. I due ostaggi sono stati uccisi ed oggi è iniziato il solito incredibile rosario di menzogne della stampa occidentale.... La versione ufficiale è che sono stati i terroristi ad ucciderli ed è stata data con una velocità sospetta senza aver alcun elemento... E poi, perchè i terroristi avrebbero dovuto ucciderli se erano il loro scudo? Se avessero voluto fare una strage avrebbero potuto farla nel ristorante che era pieno di gente...Questo fa parte della nuova strategia di "fermezza" della Francia che viene applicate per gli umanitari ma non per gli ingegneri della multinazionale dell'uranio per i quali sta trattando.
Le consegne di sicurezza sono contradditorie e ridicole: secondo gli
americani gli stranieri dovrebbero stare in piccoli gruppi di non più di tre persone, mentre secondo i francesi si dovrebbero fare grandi gruppi... c'è chi ha raddoppiato i guardiani notturni da uno a due confidando nell'efficacia dei loro fischietti contro gli AK47, chi si preoccupa di non poter più andare al ristorante...Totò direbbe: ma scherziamo o facciamo sul serio???
La verità è che nessuno sa bene cosa fare e molti stanno lasciando il paese
dopo che le ambasciate occidentali hanno comunicato che la sicurezza di nessuno potrà più essere garantita anche nella capitale. Il rischio di attentati ed altri rapimenti è molto alto.
Dobbiamo limitare gli spostamenti in città al minimo.
La popolazione nigerina è costernata non avendo niente a che fare con
questi folli omicidi.
Un buon segno è che molti guardiani del quartiere si sono rifugiati da me
venerdi notte... alcuni pensano che sia arabo perchè non si sono ancora resi conto dell'accento veronese dei miei saluti in arabo!
Leggendo la stampa occidentale mi sale il sangue alla testa... tutti a
parlare della fermezza da applicare contro questi folli omicidi (e questo è
vero) oscurantisti e avversari della libertà e del progresso delle cosiddette democrazie occidentali (e questo non è vero), dimenticando di dire che i terroristi islamici sono il prodotto di un terrorismo assai più feroce e sanguinario del loro: il nostro!
Nessuno cerca di capire (non giustificare) le origini di questa spirale
d'odio e le accurate operazioni di cosmesi della stampa occidentale sono clamorosamente complici.
Falsa è l'immagine di un occidente esportatore di progresso e democrazia,
finta è l'indignazione dei nostri leader verso gli eccessi dei despoti del pianeta, mistificatoria è la cooperazione allo sviluppo degli istituti finanziari internazionali, bugiarda è la retorica delle nostre più recenti guerre per difendere la libertà...
In questi 15 anni in Africa ho visto e toccato con mano gli eventi che mi
fanno parlare così: governi di despoti foraggiati dalle democrazie occidentali con i soldi destinati allo sviluppo e protetti da servizi segreti di paesi "democratici", spie cammuffate da cooperanti, politiche economiche atte a strangolare le fragili economie di questi paesi (vero unione europea a banca mondiale?), confini assurdi che hanno creato stati che potevano essere tenuti insieme solo da spietati dittatori, il tragico teatro della cooperazione (i programmi alimentari mondiali servono a vendere le eccedenze agricole degli stati uniti a spese dei contribuenti nel mondo e solo occasionalmente a "dar da mangiare agli affamati", guardandosi bene dal far pressione per sviluppare politiche agricole serie nei paesi in via di sviluppo), le guerre scatenate per il possesso delle materie prime (esempio flagrante e vicino, la guerriglia tuareg posticcia per assicurare alla francia il controllo dell'uranio... e questo è solo uno dei mille esempi... la ricostruzione dell'Irak affidata alla cricca che ha scatenato la guerra...)
Non ce l'ho col mondo perchè anche in mezzo a queste istituzioni ci sono
tante brave persone che lavorano davvero per migliorare il mondo... E non penso nemmeno che i buoni stiano tutti da una parte ed i cattivi dall'altra...
Vorrei solo fosse chiaro che l'occidente democratico esibisce un disprezzo
della vita umana che fa impallidire quello di Osama bin Laden... l'ultima mia querelle con le multinazionali farmaceutiche della pfizer e della merck, per chi ha seguito la vicenda dela ragazzo con la tubercolosi XDR, ne è un'ennesima conferma in piccolissima scala...
Scusate lo sfogo ma essere carne da macello in questo gioco e leggere le
scempiaggini della stampa europea è doloroso: la via maestra per sconfiggere il terrorismo non è la "fermezza" ma la giustizia!
So che tutti voi a cui scrivo siete da questa parte ed è solo grazie alla
vostra amicizia che riesco a continuare il lavoro qui... quante volte vi ho rotto le scatole e avete sempre risposto presente...
Vi mando alcune foto per mettere in evidenza l'eccezionale lavoro fatto da
africani per l'Africa! Non sono foto per "anime belle"...sono opere sanitarie che danno risultati tangibili...
Ho sempre avuto la fortuna di lavorare con persone straordinarie qui e di
contare sulla vostra amicizia, senza la quale non avremmo fatto niente...
Questa è la ragione per cui non posso andarmene (alcuni me l'hanno chiesto)... Se la situazione si aggrava posso pensare ad un rientro temporaneo, non certo definitivo...
Vi terrò al corrente degli sviluppi.
Intanto vi mando un abbraccio nel giorno dei miei 15 anni in Africa, in
questo bellissimo continente di cui sono innamorato.
In questi giorni di "clausura" ce la spassiamo con Tex, Totò (soprattutto
ahahahhahahhahah), la pasta all'amatriciana ed il Chievo!!!!
Ciao!!!
Alberto
Dr Alberto Piubello
>Représentant Fondation Damien Niger
>Conseiller Médical PNLT Niger
>B.P. 1065 Niamey
>Bureau: +227 20371001
>Cell: +227 96414200
2010........2011
Ciao a tutti!
Sono stati mesi di corsa, un ritmo frenetico che ci coinvolge tutti e che sconvolge tutti, mentre noi lottiamo per la nostra quotidianità da qualche parte c'è chi lotta per sopravvivere. Ma il senso del tempo è diverso. L'umanità sta vivendo a velocità diverse. Sono stati mesi particolari per il Faro. Situazioni varie hanno impedito quella continuità di lavoro e impegno che ci hanno contraddistinto in questi anni, resta comunque che siamo sempre qui, anche se a volte può essere difficile. Sembra impossibile, ma impegnarsi per gli altri diventa sempre più complicato... Come se non bastasse le istituzioni pubbliche e la burocrazia italiana remano spesso contro, e le piccole associazioni come la nostra, a volte faticano a stare a galla. La Regione Veneto con una legge regionale ha inserito dei paletti restrittivi per l'iscrizione all'albo regionale del volontariato in quanto le associazioni devono dimostrare di svolgere il 70% delle loro attività in ambito regionale (!?!); questo ha portato alla cancellazione della nostra associazione dal registro! Inoltre siamo ancora in attesa del 5x1000 relativi al 2007 e al 2008 (assegnati regolarmente come da tabelle della Agenzia delle Entrate) che misteriosamente sono scomparsi... Come vedete anche questo comporta un dispendio di energie e risorse assurdamente rubate al nostro impegno nei progetti.
Ma veniamo alle cose belle...
Abbiamo concluso la raccolta di fondi da destinare al progetto Ciad III. E' stato uno sforzo notevole ma siamo soddisfatti. Adesso stiamo valutando la possibilità di un nuovo progetto sanitario.
Ennio è arrivato a conclusione del suo mandato nel Gruppo di coordinamento padovano e il bilancio è stato sicuramente positivo.
Abbiamo sostenuto un amico padovano associato ad una ONG inglese per un belllissimo progetto in Camerun che prevedeva la costruzione di una struttura polifunzionale, e realizzato un progetto in CIAD per gli orfani di madri ammalate di AIDS, grazie alla generosità degli amici di Udine.
Infine sempre grazie al nostro caro amico Dr Piubello, abbiamo sostenuto un piccolo progetto per la preparazione e fornitura di protesi acustiche a pazienti affetti da TBC con sordità secondaria ai trattamenti farmacologici, grazie anche alla preziosa collaborazione del Dr Fabrizio Fabris audioprotesista di Padova.
Pur restando relativamente fermi, qualcosa si è mosso.
Per domani, beh..."domani è un altro giorno e si vedrà"...
GianniEnnioMarisaStefanoTizianaGiannaElena&gli amici del Faro
PROGETTI 2010
TERREMOTO HAITI: RACCOLTA FONDI
CIAD: CONCLUSIONE PROGETTO CIAD III
CIAD: PROGETTO DI SOSTENTAMENTO ORFANI AIDS
NIGER: PROGETTO SANITARIO PER I PAZIENTI AFFETTI DA TBC
CAMERUN: PROGETTO DI COSTRUZIONE STRUTTURA POLIFUNZIONALE A BAMBAOUTI
COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI PADOVA: RELAZIONE CONCLUSIVA DI FINE MANDATO DEL DR ENNIO GUIDO
Esperienza indimenticabile a Niamey di Fabrizio Fabris
Sono un audioprotesista di Padova contattato in primavera di quest'anno 2010 dal Dott. Ennio Guido dell'Associazione il Faro per una consulenza su un gruppo di nigerini affetti da grave sordità nell'intento di migliorarne l'inserimento sociale.
Era la prima volta che mi si prospettava la possibilità di utilizzare la mia professionalità in zone di grande miseria, dove è grande il bisogno di aiuto dai paesi più fortunati: mi sono reso subito disponibile.
Ho quindi conosciuto (tramite e-mail) il responsabile della Fondazione Damien Niger una persona che ha sacrificato in Italia una tranquilla e redditizia carriera, nonché affetti, per l'Africa: il Dott. Alberto Piubello. Come specialista in malattie tropicali lotta per salvare persone affette da tubercolosi portandole alla guarigione.
..... continua....
Avviso Importante
Ci scusiamo con tutti gli amici del Faro, ma quest'anno per motivi da noi indipendenti, non sarà possibile effettuare la scelta del 5 x 1000 a favore della nostra Associazione.